febbraio 6, 2008
Veramente uno dei più belli visti finora, questo diciannovesimo episodio della terza stagione di Lost.
Ripercorriamo la puntata con la consueta analisi attraverso i dettagli e il riassunto di quanto successo.
Come accauto per L’Uomo di Tallahasse questo episodio ci ha emozionato e coinvolto maggiormente, rispetto alle altre puntate della terza season finora viste .
Tant’è che Il Brigantino prende forma dal dopo L’uomo di Tallahasse, ma anche dall’episodio Abbandonate.
Infatti (dopo una breve assenza) rivediamo in azione Locke, i cui flashabck sono centrati su quanto accaduto sull’isola giorni prima ovvero dopo averlo visto salutare Kate, prima che la ragazza venisse drogata nell’episodio 3×15 Abbandonate e dopo ancora aver visto con un certo stupore suo padre davanti a sè.
Ben offre così a John la possibilità di diventare uno degli Others, chiedendo in cambio un gesto particolare: sbarazzarsi di suo padre Anthony Cooper, sbucato dalla scatola magica di Benjamin.
Conosciamo il carattere di Locke, e mai avrebbe ucciso con le proprie mani quell’uomo.
Così ricorre ad un piano, quasi ingannando Sawyer.
E una volta accompagnato Sawyer alla Roccia Nera, l’americano si trova davanti un uomo incappucciato, si tratta di Anthony Cooper.
Saywer è perplesso e non ne comprende il motivo.
Quando poi i pezzi cominciano a combaciare formando un inaspettato drammatico puzzle, la vendetta sta per compiersi (Sawyer gli farà leggere pure la lettera da lui scritta quando era ancora bambino). L’uomo che ha davanti è proprio il Sawyer atteso da tempo! Ed Anthony Cooper ne è sorpreso, quanto impaurito.
In quei minuti drammatici, Sawyer metterà fine a tutto.
Preso dalla rabbia, uccide quell’uomo che gli ha rovinato la vita e lo fa usando quelle vecchie catene, stringendo il collo a quell’uomo che anni ferì a morte la madre del piccolo James Ford.
Locke dirà grazie a Sawyer.
Ma prima ancora, Richard Alpert pare convincere Locke a passare all’azione usando Sawyer: gli fornisce infatti una cartella contenente tante informazioni sull’americano.


















Mentre Locke attende che Sawyer compia il fatidico gesto, incontra Danielle carica di dinamite.
Cos’avrà mai in mente la francese ?

Intanto Desmond si chiede se ci si può fidare ancora di Jack.
Sayid e Hurley discutono sul da farsi. Kate intanto si avvicina ai due, e capisce che qualcosa aleggia per l’aria. E a quel punto le spiegano della presenza di Naomi e di quanto accaduto. Kate è sorpresa che non lo avesse saputo da subito.
Così la ragazza corre dal dottore a chiederne i motivi ma Jack non ha le parole per farlo: nemmeno lui era al corrente di Naomi e del resto!








Ma Jack e Juliet cercano di mettere la calma.
Hanno in mente un loro piano.

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febbraio 6, 2008
Veramente uno dei più belli visti finora, questo diciannovesimo episodio della terza stagione di Lost.
Ripercorriamo la puntata con la consueta analisi attraverso i dettagli e il riassunto di quanto successo.
Come accauto per L’Uomo di Tallahasse questo episodio ci ha emozionato e coinvolto maggiormente, rispetto alle altre puntate della terza season finora viste .
Tant’è che Il Brigantino prende forma dal dopo L’uomo di Tallahasse, ma anche dall’episodio Abbandonate.
Infatti (dopo una breve assenza) rivediamo in azione Locke, i cui flashabck sono centrati su quanto accaduto sull’isola giorni prima ovvero dopo averlo visto salutare Kate, prima che la ragazza venisse drogata nell’episodio 3×15 Abbandonate e dopo ancora aver visto con un certo stupore suo padre davanti a sè.
Ben offre così a John la possibilità di diventare uno degli Others, chiedendo in cambio un gesto particolare: sbarazzarsi di suo padre Anthony Cooper, sbucato dalla scatola magica di Benjamin.
Conosciamo il carattere di Locke, e mai avrebbe ucciso con le proprie mani quell’uomo.
Così ricorre ad un piano, quasi ingannando Sawyer.
E una volta accompagnato Sawyer alla Roccia Nera, l’americano si trova davanti un uomo incappucciato, si tratta di Anthony Cooper.
Saywer è perplesso e non ne comprende il motivo.
Quando poi i pezzi cominciano a combaciare formando un inaspettato drammatico puzzle, la vendetta sta per compiersi (Sawyer gli farà leggere pure la lettera da lui scritta quando era ancora bambino). L’uomo che ha davanti è proprio il Sawyer atteso da tempo! Ed Anthony Cooper ne è sorpreso, quanto impaurito.
In quei minuti drammatici, Sawyer metterà fine a tutto.
Preso dalla rabbia, uccide quell’uomo che gli ha rovinato la vita e lo fa usando quelle vecchie catene, stringendo il collo a quell’uomo che anni ferì a morte la madre del piccolo James Ford.
Locke dirà grazie a Sawyer.
Ma prima ancora, Richard Alpert pare convincere Locke a passare all’azione usando Sawyer: gli fornisce infatti una cartella contenente tante informazioni sull’americano.


















Mentre Locke attende che Sawyer compia il fatidico gesto, incontra Danielle carica di dinamite.
Cos’avrà mai in mente la francese ?

Intanto Desmond si chiede se ci si può fidare ancora di Jack.
Sayid e Hurley discutono sul da farsi. Kate intanto si avvicina ai due, e capisce che qualcosa aleggia per l’aria. E a quel punto le spiegano della presenza di Naomi e di quanto accaduto. Kate è sorpresa che non lo avesse saputo da subito.
Così la ragazza corre dal dottore a chiederne i motivi ma Jack non ha le parole per farlo: nemmeno lui era al corrente di Naomi e del resto!








Ma Jack e Juliet cercano di mettere la calma.
Hanno in mente un loro piano.

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febbraio 6, 2008
La puntata numero 18 ci ha regalato un finale inaspettato quanto sconvolgente.
Rimbombano ancora alle orecchie le parole della ragazza piovuta dal cielo: No. No, Flight 815 they, they found the plane. There were no survivors. They were all dead. Cosa ? Risponde Hugo…. già, Naomi ha detto proprio così: Sono tutti morti!
Episodio che abbiamo gradito, ricco di spunti e rivelazioni.
Vediamo allora i dettagli più interessanti, partendo dai minuti iniziali.
Rivediamo Mikhail Bakunin, esatto lo stesso Mikhail che Locke aveva scaraventato oltre i piloni dell’alta tensione. Tutti lo credevano morto, noi tutti lo avevamo messo nel dimenticatoio di coloro che hanno raggiunto il paradiso, ma….. come sostiene Bakunin è già morto una volta, figuriamoci cosa può fargli una pistola lancia razzi che Desmond, in questo episodio, gli punta per convincerlo a parlare.
Bakunin raggiunge così Des e gli altri, attirato dallo sparo accidentale di Hurley.
Il russo comunque sarà d’aiuto e salverà la vita della paracadutista, in cambio che venga poi lasciato andare via, mantenendo la bocca chiusa.
Vogliamo sottolinearvi che quando la ragazza dopo essersi ripresa, parla quasi in modo incomprensibile in portoghese dicendo I am not alone. I am not alone, e Desmond ne chiede il significato a Bakunin, che risponde….. mentendo!!! La paracadutista non ha ringraziato Bakunin per averle salvato la vita ma ha detto di non essere sola!!










L’episodio ripercorre il passato di Sun, nel periodo seguente il suo matrimonio.
Una donna al parco minaccia Sun di rivelare a suo padre le vere origini di Jin ovvero che lui è figlio di un pescatore e, peggio, di una prostituta! Questo perchè tale rivelazione sarebbe stato motivo di vergogna per il padre di Sun. E la donna che ricatta Sun è in realtà la madre di Jin, che riuscirà tutta via a convincere la ragazza a farsi consegnare 100 mila dollari, per mettere al sicuro lo scomodo segreto. Sun nel frattempo si era recata a fare visita al padre di Jin, senza che questo ne sapesse nulla. Sun voleva saperne di più, cercava insomma un pò di verità. Il signor Kwon conferma che la mamma di Jin era una prostituta.






Infine, come ci ricorda il titolo, la puntata ci rivela il periodo di concepimento del bimbo che Sun porta in grembo. Convinta da Juliet ad andare alla stazione medica del Caduceo, Sun viene a conoscenza di due dettagli che da una parte la ma dall’altra ne viene rinfrancata. E’ rimasta infatti incinta sull’isola e quindi potrebbe morire come le altre donne, che hanno portato avanti la gravidanza. Questo però significa per Sun una cosa: il bimbo è figlio di Jin!






Un ultimo fatto, non trascurabile.
Vi lasciamo con un interrogativo.
Juliet sta tramando sul serio alle spalle di Jack e del gruppo che l’ha accolta?
Perchè, altrimenti, sospira I hate you (ti odio) riferendosi a Ben, dopo aver lasciato il messaggio sul registratore?!


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febbraio 6, 2008
L’episodio numero diciasette ci ha riservato una sorpresa!
O quasi, visto il titolo quasi spoileroso relativo all’episodio stesso!
Facciamo conoscenza di un nuovo personaggio di Lost, la paracadutista piovuta dal cielo, della quale abbiamo visto solo il viso e di lei non conosciamo nient’altro. Ma che lei pare conosca qualcuno!
Andiamo però con ordine, partendo dai minuti iniziali.
Inizio sconvolgente per Lost, che poi si era rivelato essere l’ennesimo momento premonitore di Desmond, tra l’altro protagonista dei flashback di questa puntata.











Più tardi, a seguito delle visioni, Desmond convince Jin, Hurley e Charlie a fare un giro per la giungla.
Desmond è convinto che Penny arriverà da un momento all’altro sull’isola…. e forse quelli che vede sono proprio i suoi piedi per aria… e dal cielo qualcosa sembra venire giù. Il rumore è simile a quello di un elicottero. I quattro accorrono nella zona dove potrebbe essere precipitato questo qualcosa: magari ci sono delle persone. La convinzione di Desmond è che ci sia Penny.
Raggiunta più o meno la zona, trovano uno zainetto e degli oggetti.
Un libro in lingua portoghese, Ardil-22 ovvero Catch 22, che tra l’altro dà il titolo all’episodio. Un telefono satellitare dentro allo zaino. E in mezzo alle pagine del libro, che tiene Desmond tra le mani, c’è una foto. A lui famigliare. Ritrae Des e Penny, come avevamo nell’episodio 3×08 Dejà Vu. Tutti sono stupiti. Desmond crede fortemente nel miracolo, Penny è davvero sull’isola!






Alla ricerca del paracadutista, Desmond salva Charlie dalla morte, dal momento che si innesca lo stesso meccanismo già vissuto nelle sue precedenti visioni.
Poi i ragazzi raggiungono finalmente il paracadutista, lo stesso visto da Desmond nelle sue premonizioni.
Ma….. sorpresa, non si tratta di Penny, ma di una ragazza che riconosce Desmond.
E il mistero si infittisce.
Come non mai.





Infine una piccola curiosità.
Nelle immagini che ci mostrano il passato di Desmond, al monastero, c’è questo frame che ci mostra un dettaglio non trascurabile.
Guardate bene attentamente questa foto sulla scrivania di fratello Campbell.
Avete capito di chi si tratta ?!

E’ la stessa donna già vista nell’episodio 3×08 Dejà Vu, quella del negozio d’antiquariato.
immagini tratte dalla galleria di Lost Media.
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febbraio 6, 2008
Bello e avvincente questo sedicesimo episodio della terza stagione.
A nostro avviso, assieme a quello Locke centrico L’Uomo di Tallahassee, è uno dei migliori visti finora.
Vediamo qualche punto da prendere in esame tra dettagli e curiosità.

La puntata, coi flashback di Juliet che ci raccontano i primi tempi trascorsi sull’isola, ci svela alcuni particolari molto interessanti come ad esempio le donne dell’isola non riescono a portare a termine la gravidanza e che addirittura muoiono nel tentativo, oppure la stazione Flamma ovvero quella delle telecomunicazioni che avevamo già visto nella puntata 3×11 Digitare 77, custodita da Mikhail Bakunin. Un vero e proprio centro di raccolta di informazioni, che permette di vedere cosa c’è al di là dell’isola. Sarà motivo per Juliet di venire a conoscenza e di avere una prova che la sorella Rachel è viva, che la malattia del cancro fa parte ormai del passato ma soprattutto che è una madre felice, perchè ha concepito un bimbo chiamato Julian.



Siamo venuti a conoscenza di come Juliet sia arrivata nell’isola di Lost. Prima ingannata sul volo aereo che le avrebbe permesso di raggiungere la sua destinazione, il suo viaggio viene portato a termine a bordo di quel sottomarino, esploso poi per mani di Locke, lo stesso che avrebbe dato a Juliet la speranza di fare ritorno a casa qualche anno dopo. Quella promessa inizialmente mantenuta da Ben ma poi crudelmente negata, perchè Juliet, la dottoressa della fertilità, aveva un lavoro da svolgere sull’isola. Da portare a termine con successo, soprattutto.






Rivediamo i defunti Ethan e Goodwin, che si rivelano essere medici a disposizione dello staff di Ben.
Scopriamo che Goodwin ha avuto una relazione con Juliet, l’unico forse che sia riuscito a dare comprensione e aiuto nei periodi più difficili della donna. E ricompare ancora Richard Alpert, di lui sappiamo e abbiamo visto poco. Era nelle vesti di promoter dell’isola per Juliet e in collegamento video spiava con la telecamera Rachel per mostrarla a Juliet. E la data sul giornale dice chiaro: 22-09-2004, giorno del disastro aereo. Giorno in cui Ben ordina a Richard di fare ritorno. Ed è così che lo rivediamo nell’episodio L’Uomo di Tallahassee, mnetre spinge la carrozzina di Ben.






La strana malattia che colpisce Claire è frutto del periodo in cui la ragazza era stata rapita da Ethan e portata nella stazione medica della Dharma, quella del Caduceo, dove già in passato tenevano gli esperimenti sulle donne gravide, motivo per il quale era stata chiamata Juliet dall’altra parte dell’oceano.
E sarebbe proprio Juliet ad avere la soluzione per poter far guarire Claire.




Piccolo dettaglio, l’incisione sull’albero.
E’ identico al simbolo marchiato sulla schiena di Juliet, il giorno del suo processo.

Abbiamo assistito con emozione al ritorno di Jack al campo.
Le reazioni dei compagni però non sono amichevoli nei confronti di Juliet, specialmente da parte di Sawyer. Hurley tenta un approccio con Juliet, che gli rifila pure una simpatica battuta.
Le scene finali ci mostrano Juliet fare la tenera con Jack in riva al mare.
Ma una scena caratterizzata dal flashback ci mostra il contrario di tutto. Con sorpresa e sconcerto.
Juliet ha un piano con Ben. Juliet sta tessendo una trama già studiata.
E il bello a quanto pare deve ancora arrivare. Il suo lavoro sull’isola non è ancora finito!









immagini tratte dalle galleria di Lost Media
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gennaio 21, 2008
Dettagli e curiosità per questo quindicesimo episodio di Lost.
Puntata decisamente interessante e movimentata. A tratti coinvolgente.
Bella e viva la fotografia, buoni anche gli effetti speciali che ci hanno mostrato in maniera più dettagliata il fumo nero. E a proposito, ma lo avete visto bene il fumo nero ?! Ma cosa sarà mai ? E’ un qualcosa di meccanico ? Lo manovra qualcuno ?
Allora, partiamo proprio da questa cosa strana e inquietante!
Kate e Juliet si svegliano nel bel mezzo della giungla, ammanettate.
Non riescono a capacitarsi di cosa sia successo ed entrambi appaiono stordite e confuse.
Qualcuno sicuramente le ha portate li e Juliet dice qualcosa del tipo che loro l’hanno lasciata nella giungla. Probabilmente come dice il titolo della puntata “Left Behind” ovvero “lasciata indietro”, anche se la traduzione della produzione italiana intende quella frase come “abbandonate”.
Kate suggerisce senza esitazione di tornare indietro e di mettere in salvo Jack e Sayid. E’ sicura infatti che i due amici siano ancora lì, vivi, benchè siano stati storditi dal gas come è stato fatto per Kate. E racconta pure a Juliet di aver visto un gruppo degli Others allontanarsi di fretta indossando degli zainetti e delle maschere antigas. Ma Juliet non vuole tornare indietro. Si scatena un temporale. Tra le due nasce un diverbio e pure una lotta, finchè sentono dei rumori profondi e si mettono a correre via: sanno di essere in pericolo.
E il pericolo si chiama fumo nero. Questa cosa (che Juliet pare vedere per la prima volta) si avvicina molto alle due ragazze e sembra scattare delle foto, dal momento che si innescano dei flash. Più tardi sono decise a tornare indietro a othersville Grazie all’attivazione della barriera sonica, Juliet e Kate si mettono in salvo. Il fumo nero ha come davanti a sè un muro e non può oltrepassarlo.














Passato il pericolo del fumo nero, Kate e Juliet raggiungono il villaggio.
E Kate ritrova Jack come sospettava: è sdraiato sul pavimento di una casa, drogato.
Discutono su quello che è successo negli attimi precedenti, Jack chiede se c’è pure Juliet insieme a lei e poco dopo si incontreranno.
A quel punto Jack pensa che è ora di fare ritorno al campo e con loro andrà pure Juliet.
Ma Kate e Sayid non sembrano approvvare questa decisione presa da Jack: Juliet potrebbe creare un sacco di problemi!




Tra le curiosità, vogliamo segnalarne una interessante.
Quando Locke si reca da Kate per salutarla, dal momento che lui va via con gli altri, la ragazza si trova nella sala giochi. Possiamo notare la scatola da gioco di Mouse Trap, quando Kate si fa sorprendere da Juliet. Se lo ricordate, abbiamo visto il Mouse Trap nell’episodio numero 19 della prima serie Deus Ex Machina. In un flashback ci viene mostrato proprio Locke intento a sistemare quel gioco. E c’è un bambino che gli chiede informazioni su come funziona. Locke lo accontenta e gli confida pure che lui da bambino col Mouse Trap ci giocava con suo fratello.




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dettaglio di Darkufo
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gennaio 21, 2008
Cosa poter dire di questo episodio ?
Moltissimi fans sparsi per il globo non hanno decisamente apprezzato questo episodio dedicato alla coppia Nikki-Paulo. Gli stessi Lindelof e Cuse lo scorso anno disse che i telespettatori avevano già odiato Nikki e Paulo ancora prima che aprissero bocca. Probabilmente quindi si era pensato ad un modo per far sparire per sempre i due superstiti del volo 815 nel modo più veloce possibile: facendoli fuori!
E allora questa puntata ripercorre i vari momenti trascorsi sull’isola. Si parte addirittura dal giorno del disastro aereo. Allora gli scenografi riportano sulla spiaggia il relitto dell’Oceanic in fiamme, c’è Jack che presta i soccorsi, ci sono le urla disperate dei passeggeri ancora vivi, vediamo i resuscitati Boone (con un parrucchino inguardabile!!) e Shannon (che non risparmia una battuta alquanto ambigua nei riguardi del fratellastro), ma anche Ethan e dottor Artz… tutto ciò comporta però una cosa. Che nella prima puntata assoluta di Lost Nikki e Paulo non esistevano. Boone non aveva mai incontrato Shannon, non abbiamo ricordi di un uomo disperato che sta in riva al mare. Dottor Artz è stato visto poco in Lost, eppure di un suo precedente con Nikki era stato mai visto o notato…









Nikki faceva parte cast di un serial piuttosto famoso chiamato appunto Exposè, di cui Locke e Hurley erano fans. Addirittura Locke nell’episodio 313 sta guardando una puntata in tv di Exposè, mentre sta pranzando nel suo appartamento. E Hurley quando trova un copione fra le cose di Nikki non perde tempo a leggerlo con entusiasmo.
Paulo e Nikki saranno i primi a notare il piccolo aeroplano che sarà poi motivo di Boone e Locke per le successive scoperte. Paulo e Nikki a scoprire l’esistenza di un luogo sotterraneo. Paulo è il primo a entrare nella stazione Perla, a sentire il piano di Ben e Juliet ovvero di usare Michael per arrivare a Jack, che intanto è osservato dalle telecamere nascoste.
A quel punto la domanda è ovvia: ma alla luce di queste scoperte, come mai Paulo (in special modo) non ha mai detto nulla !?
Ovvio: Paulo non era mai esistito se non fino a quella puntata!!



E ora… i due riposano in pace. E con loro i diamanti preziosi.
Amen!



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gennaio 21, 2008
Uno degli episodi più belli ed intensi visti finora.
Terry O’Quinn che dà il volto a John Locke è il protagonista di questo episodio e la sua interpretazione è stata una delle migliori che abbiamo apprezzato in questo scorcio di stagione. A noi ha emozionato le scene finali dopo l’incidente che lo ha reso paralizzato sono state forti.
Il tredicesimo episodio ci svela così in che modo John Locke ha perso l’uso delle gambe. E chi soprattutto gli ha causato la rottura della spina dorsale, che ha reso la vita quasi impossibile al nostro Locke: suo padre. Quello che in passato lo aveva truffato, quello che gli ha dato moltissime delusioni e che l’ha fatto soffire.
E per Locke rivedersi suo padre Cooper davanti agli occhi, imbavagliato, con la camicia insaguinata, lì, in quell’isola maledettamente misteriosa è motivo di sorpresa e stupore per Locke. E la stessa reazione è quella che abbiamo avuto noi telespettatori.




Emozionanti e commoventi le immagini che ci mostrano il risveglio di Locke all’ospedale.
Tumefatto, costretto a stare immobile sul letto, la carrozzina è li accanto.
L’infermiere aiuta Locke, dandogli forza e coraggio. Ma lui fare non farcela, non riesce ad accettare ciò che gli è capitato e sedersi sulla carrozzina è motivo di pianto e di dolore.
Ancora una volta la sua vita pare andare a pezzi.









La scena finale sorprende moltissimo John Locke: suo padre è davanti ai suoi occhi.

C’è stato un altro momento movimentato in questa puntata che ha raccontato l’ottantesimo giorno sull’isola dei nostri losties.
Locke (forse su pressione psicologica di Ben) fa saltare il sottomarino, facendo perdere così le speranze (le uniche) a Jack e Juliet, che da li a pochissime ore avrebbero potuto lasciare l’isola e fare ritorno a casa.
Poi vediamo nuovamente il dottor Richard Alpert, stavolta nel presente, dopo averlo incontrato nel flashback di Juliet.




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gennaio 16, 2008
La dodicesima puntata dedicata a Clarie ci ha riservato un bel colpo di scena.
Vediamo allora nei dettagli, le curiosità di questo episodio che non è stato poi così male!
Partiamo dai minuti iniziali, con il flashback di Claire.
Dopo varie puntate, l’inizio si avvia con l’apertura dell’occhio di uno dei protagonisti. Stavolta è toccato a Claire. La ragazza è coinvolta in un incidente stradale assieme alla madre, che avrà la peggio: cade in coma.
E quando Claire va a fare visita alla madre fa la conoscenza di suo padre, colui che credeva morto molto tempo prima. Si tratta così di Christian Shephard ovvero il papà di Jack.
Si innesca così un meccanismo del tutto incredibile. Sull’isola ci sono due fratellastri che assolutamente non sanno nulla di questo legame di parentela.
Su proposta di Christian, prima che lui lasci l’Australia, i due si incontrano, così Christian ha modo di raccontare a Claire il passato vissuto insieme. Discutono poi sulle scelte da prendere dal momento che le condizioni di salute della mamma non sono per niente buone. E proprio per questo l’incontro non termina nel migliore dei modi.







Sull’isola, intanto, Claire e Charlie tentano di lanciare dei messaggi affinchè qualcuno possa accorrere in loro aiuto.
Così prima si affidano ad un gabbiano legandogli alla zampa un biglietto. Ad un gabbiano perchè come dice Claire in quella stagione i gabbiani migrano verso sud e che gli scienziati li hanno sondati per seguire la loro migrazione. Così propone a Charlie di aiutarla affinchè un gabbiano possa recapitare agli scienziati il loro messaggio d’aiuto.
Ed ecco il testo del messaggio.
Siamo i sopravvissuti del volo Oceanic 815.
Siamo ancora in vita su quest’isola da 80 giorni.
Eravamo in volo da 6 ore quando il pilota ha detto che eravamo fuori rotta ed ha virato verso le Fiji.
Ci siamo imbattuti in una turbolenza e siamo precipitati.
Siamo rimasti ad aspettare qui tutto questo tempo in attesa di soccorsi che non sono arrivati.
Non sappiamo dove ci troviamo. Sappiamo soltanto che non ci avete trovato.
Abbiamo fatto del nostro meglio per vivere su quest’isola.
Alcuni di noi hanno accettato il fatto che potremmo non lasciarla mai.
Non tutti sono sopravvissuti dopo l’incidente, ma c’e’ anche una nuova vita e con essa, c’è speranza.
Siamo vivi.
Per favore, non abbandonateci.



Secondo i più attenti ci sarebbe un errore, cosa che anche noi abbiamo riscontrato.
Se potete rivedetevi la scena. Pare che a Charlie sia rimasto in mano proprio il bigliettino che sarebbe dovuto volare col gabbiano!! Vi mostriamo il dettaglio.


Intanto in un posto più lontano, il gruppo capeggiato ora da Locke e Sayid, che hanno fatto di Bakunin un prigioniero, raggiungono una specie di confine di territorio delimitato da dei piloni con delle strane parti metalliche in cima. Il pensiero è che si tratti di un sistema di difesa, per impedire l’accesso agli estranei.
In breve scopriranno che quel sistema di difesa era altamente mortale. Bakunin infatti ne fa le spese. Ciò permette al gruppo di oltrepassare l’ostacolo e raggiungere othersville ovvero il villaggio degli altri, scoperto nel primo episodio di questa terza stagione. E tutti sono sorpresi di vedere Jack a proprio agio.









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