La puntata numero otto è dedicata a Jack.
Non ci sono molti particolari e curiosità da svelare, e dobbiamo anche aggiungere che a noi l’episodio non ha entusiasmato tantissimo, cosa che viene riscontrata leggendo i commenti dei fans su alcuni forum dedicati alla serie.
La puntata non ha portato una ventata di risposte ai misteri dell’isola e dei personaggi, ma possiamo consolarci del fatto che ci è stato spiegato il perchè del tatuaggio di Jack, avvenuto a Phuket.

Sull’isola, intanto assistiamo alla punizione che deve subire Juliet, che viene marchiata colpevole dell’uccisione di uno degli others, lasciando così via libera alla fuga di Sawyer, Kate e Karl, momento finale dell’episodio Non a Portland. Jack farà da testimone davanti allo sceriffo della comunità, una donna chiamata Isabel. Rinchiuso in gabbia vedrà un gruppo di persone dirigersi al tribunale dove si terrà ilprocesso di Juliet. Ci sono i bimbi sopravvissuti che si trovavano nella coda dell’aereo al momento dell’incidente, e anche Cindy, l’hostess del volo 815. Jack, chiederà a Ben di salvare Juliet dalla condanna a morte, lui in cambio gli darà le cure e gli aiuti possibili per la sopravvivenza postoperatoria, dal momento che se Ben non riceverà le cure adatte potrebbe anche non camminare più. Ben acconsentirà alla proposta di Jack, ma non si tirerà indietro dal fare marchiare Juliet.
Qualcosa cambia tra i programmi di Ben.
Infatti la sera dopo, come Juliet aveva anticipato a Jack quando gli mostra il marchio, sono pronte le barche, per andare nel posto che Ben chiama “casa” e poter quindi ricevere le cure di cui ha bisogno e stare a riposo e trascorrere lì la convalescenza. Ma anche perchè teme che gli amici di Jack possano arrivare nell’isola e aiutarlo a scappare.
Intanto da qualche altra parte, Sawyer e Kate continuano il loro viaggio di ritorno verso la spiaggia, mentre Karl ha preferito fare ritorno da Alex, dopo che Sawyer lo ha lasciato libero di andare via.








immagini tratte dalla galleria di Lost Media





