Bello e avvincente questo sedicesimo episodio della terza stagione.
A nostro avviso, assieme a quello Locke centrico L’Uomo di Tallahassee, è uno dei migliori visti finora.
Vediamo qualche punto da prendere in esame tra dettagli e curiosità.

La puntata, coi flashback di Juliet che ci raccontano i primi tempi trascorsi sull’isola, ci svela alcuni particolari molto interessanti come ad esempio le donne dell’isola non riescono a portare a termine la gravidanza e che addirittura muoiono nel tentativo, oppure la stazione Flamma ovvero quella delle telecomunicazioni che avevamo già visto nella puntata 3×11 Digitare 77, custodita da Mikhail Bakunin. Un vero e proprio centro di raccolta di informazioni, che permette di vedere cosa c’è al di là dell’isola. Sarà motivo per Juliet di venire a conoscenza e di avere una prova che la sorella Rachel è viva, che la malattia del cancro fa parte ormai del passato ma soprattutto che è una madre felice, perchè ha concepito un bimbo chiamato Julian.



Siamo venuti a conoscenza di come Juliet sia arrivata nell’isola di Lost. Prima ingannata sul volo aereo che le avrebbe permesso di raggiungere la sua destinazione, il suo viaggio viene portato a termine a bordo di quel sottomarino, esploso poi per mani di Locke, lo stesso che avrebbe dato a Juliet la speranza di fare ritorno a casa qualche anno dopo. Quella promessa inizialmente mantenuta da Ben ma poi crudelmente negata, perchè Juliet, la dottoressa della fertilità, aveva un lavoro da svolgere sull’isola. Da portare a termine con successo, soprattutto.






Rivediamo i defunti Ethan e Goodwin, che si rivelano essere medici a disposizione dello staff di Ben.
Scopriamo che Goodwin ha avuto una relazione con Juliet, l’unico forse che sia riuscito a dare comprensione e aiuto nei periodi più difficili della donna. E ricompare ancora Richard Alpert, di lui sappiamo e abbiamo visto poco. Era nelle vesti di promoter dell’isola per Juliet e in collegamento video spiava con la telecamera Rachel per mostrarla a Juliet. E la data sul giornale dice chiaro: 22-09-2004, giorno del disastro aereo. Giorno in cui Ben ordina a Richard di fare ritorno. Ed è così che lo rivediamo nell’episodio L’Uomo di Tallahassee, mnetre spinge la carrozzina di Ben.






La strana malattia che colpisce Claire è frutto del periodo in cui la ragazza era stata rapita da Ethan e portata nella stazione medica della Dharma, quella del Caduceo, dove già in passato tenevano gli esperimenti sulle donne gravide, motivo per il quale era stata chiamata Juliet dall’altra parte dell’oceano.
E sarebbe proprio Juliet ad avere la soluzione per poter far guarire Claire.




Piccolo dettaglio, l’incisione sull’albero.
E’ identico al simbolo marchiato sulla schiena di Juliet, il giorno del suo processo.

Abbiamo assistito con emozione al ritorno di Jack al campo.
Le reazioni dei compagni però non sono amichevoli nei confronti di Juliet, specialmente da parte di Sawyer. Hurley tenta un approccio con Juliet, che gli rifila pure una simpatica battuta.
Le scene finali ci mostrano Juliet fare la tenera con Jack in riva al mare.
Ma una scena caratterizzata dal flashback ci mostra il contrario di tutto. Con sorpresa e sconcerto.
Juliet ha un piano con Ben. Juliet sta tessendo una trama già studiata.
E il bello a quanto pare deve ancora arrivare. Il suo lavoro sull’isola non è ancora finito!









immagini tratte dalle galleria di Lost Media
Pubblicato da rai2lost 




